"San Paolo VI propose che, con il denaro impiegato nelle armi e in altre spese militari, si costituisse un Fondo mondiale per venire in aiuto ai più diseredati. Ho ripreso tale proposta nell’Enciclica Fratelli tutti"
Il Beato Giovanni Battista Scalabrini fondò nel 1892 la Congregazione dei Missionari per gli emigrati con il nome di Missionari di San Carlo, più conosciuti come Scalabriniani, oggi attivi nell’apostolato a favore degli emigrati in 21 Paesi nel mondo. La visione di Scalabrini si fonda sulla convinzione che l’assistenza a favore degli emigranti debba essere integrale: partire dall’azione religiosa per arrivare alla tutela morale, sanitaria e sindacale. A tutti deve essere garantita la «libertà di emigrare», a patto che un altrettanto inalienabile criterio regoli il fenomeno immigratorio: le leggi devono sempre bandire del tutto «l’emigrazione indotta da agenti di emigrazione senza scrupoli», veri sensali di carne umana che spogliano il povero emigrante dal luogo di partenza a quello di arrivo. Ieri come oggi.
L’impegno di Caritas Italiana e diocesana attraverso progetti e laboratori che mirano a sensibilizzazione, informazione e formazione della società ha riscontrato uno scarso livello di conoscenza sul tema sia in ambito nazionale che locale ed in Abruzzo si registrano 800 casi di contagi nel 2018. Intanto crescono sul web mistificazioni antiscientifiche e negazioniste.
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