"Solo Gesù - precisa l'arcivescovo Valentinetti - ci ha raccontato Dio e i santi, nella loro vita, ci continuano a raccontare Dio Il nostro cristianesimo quale deve essere? Dev’essere un cristianesimo che si immedesima sempre di più in Gesù, nel perdono, nella pace, nell'amore, nella carità, nell'attenzione ai poveri, ai malati, agli ultimi, nella richiesta della ricerca della giustizia, della verità"
"Sento parlare sempre di misure specifiche o di bonus - riflette il porporato -. Tutte cose buone, ma mi sembrano solo delle toppe. Occorre invece ricucire l’intero vestito. C’è un’Italia da rammendare e da rilanciare con coraggio, carità e responsabilità"
"Servirebbe – propone Cantelmi - un intervento educativo per aiutare i genitori a fare genitori. La transizione al ruolo genitoriale avviene tardivamente, intorno ai 34 anni. Oggi i giovani si sentono inadeguati, incapaci di prendersi cura di un bambino. Forse si potrebbero immaginare delle scuole per genitori, supportandoli in questa transizione verso il ruolo che li attende. A realizzarle potrebbero essere le diocesi. C’è fame di queste scuole"
"Presumere di risolvere le tensioni a tema religioso con l’eliminazione del fattore religioso dall’orizzonte culturale e sociale è un vicolo cieco - sottolinea il cardinale Piacenza -, perché il senso religioso degli uomini emerge con rinnovata forza. Uno Stato realmente progredito, non è quello nel quale viene limitata la libertà religiosa dei cittadini o marginalizzato il fattore religioso, bensì quello in cui il religioso trova adeguati spazi di sviluppo"
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