"In Italia - conclude l'Atlante - le disuguaglianze su base geografica si intrecciano con quelle sociali su base individuale, sebbene le seconde non spieghino completamente le prime. Il dato sembra suggerire l’esistenza di fattori di contesto in grado di generare differenze geografiche al netto delle differenze socioeconomiche nella salute"
Un progetto che si rivolge a tutti senza alcuna barriera di tipo ideologico, culturale o religioso: «Sì, assolutamente – conferma Angela Petrucci, psicologa della Pastorale giovanile diocesana -. Il fatto che ci sia un ingresso separato rispetto al Santuario della Divina misericordia è proprio indice di questo, cioè l'accoglienza è per tutti. Non faremo un’evangelizzazione nel senso stretto del termine, per quello ci sono altri percorsi. Il nostro obiettivo è proprio incontrare, voler stare in contatto con i giovani, a prescindere dal loro credo, perché pensiamo sia bello stare insieme. Poi è ovvio che, dal nostro canto, essendo ragazzi cammino, speriamo di portare anche Cristo"
"Vivere di fede -osserva il cardinale Marcello Semeraro - non vuol dire avere la ricetta per tutti i problemi, ma cercare ogni volta una risposta personale, considerando gli stili di Dio e cogliendo le interpellanze della storia. Questa, in ultima analisi, è la santità ed è la ragione per cui ogni santo ce ne mostra un volto diverso"
Scrivi un commento