"Nell’augurare al Santo Padre una rapida ripresa – si legge nel messaggio della Cei -, la Presidenza affida al Signore i medici e il personale sanitario che, con professionalità e dedizione, si prendono cura di Lui e di tutti i pazienti"
"Tutti i giorni abbiamo l’occasione per allenarci a perdonare: "Per vivere - esorta il Pontefice - questo gesto tanto alto che avvicina l’uomo a Dio. Come il nostro Padre celeste diventiamo anche noi misericordiosi, perché attraverso il perdono vinciamo il male con il bene, trasformiamo l’odio in amore e rendiamo così più pulito il mondo"
Il primo, realizzato da Luci nel mondo per la Fondazione Missio, è stato dedicato a Pauline Jaricot (1799-1862) e si intitola “Pauline Jaricot giovane imprenditrice a servizio della fede”: "Tutti la descrivono – conclude Missio - come un pilastro della missione universale della Chiesa, passata alla storia per la sua intuizione che risale a due secoli fa, ma è più attuale che mai. Soprattutto in questo periodo storico in cui il sostegno alle missioni senza distinzioni – a tutte, non a questa o a quella in particolare – esige un’universalità ancora più urgente"
"Non possiamo pretendere per noi il perdono di Dio – avverte il Papa -, se non concediamo a nostra volta il perdono al nostro prossimo. È una condizione. Pensa alla fine, al perdono di Dio, e smettila di odiare; caccia via il rancore, quella mosca fastidiosa che torna e torna. Se non ci sforziamo di perdonare e di amare, nemmeno noi verremo perdonati e amati"
"I laici - precisa il Papa - potranno annunciare la Parola, insegnare, organizzare le loro comunità, celebrare alcuni Sacramenti, cercare varie espressioni per la pietà popolare e sviluppare i molteplici doni che lo Spirito riversa su di loro. Ma hanno bisogno della celebrazione dell’Eucaristia, perché essa fa la Chiesa"
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