"Nessuno escluso - ammonisce il Papa -. Le diocesi, le parrocchie, gli istituti di vita consacrata, le associazioni e i movimenti, come i singoli cristiani, tutti siamo chiamati ad accogliere i fratelli e le sorelle che fuggono dalla guerra, dalla fame, dalla violenza e da condizioni di vita disumane. Tutti insieme siamo una grande forza di sostegno per quanti hanno perso patria, famiglia, lavoro e dignità"
"Solo dotandoci di uno sguardo spirituale - ricorda il Papa -, solo recuperando una sapienza del cuore, possiamo leggere e interpretare la novità del nostro tempo e riscoprire la via per una comunicazione pienamente umana"
"Nelle prime tre settimane – annuncia Padre Enzo Fortunato, coordinatore dell’evento, insieme all’ideatore Aldo Cagnoli - siamo già a quasi 58 mila bambini aderenti penso e che arriveremo ad oltre 100 mila per maggio. I bambini rappresentano il cuore dello spirito di speranza, che la Chiesa cerca di risvegliare nel contesto dello sport. Essi sono il futuro e la promessa di un mondo migliore"
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