Dagli anni Ottanta sul campo nel recupero di giovani legati a varie dipendenze, don Gigi Giovannoni racconta gioie e dolori. Con un messaggio per il futuro
«Noi non vogliamo essere considerati vittime della mafia - ha affermato la Chinnici parlando della sua famiglia - noi siamo superstiti che a schiena dritta e testa alta vogliono continuare il lavoro di mio padre».
Dal 16 al 18 giugno si terrà presso l'Istituto Serafico di Assisi il IV Concorso Nazionale di Editoria tattile. Persone con competenze specifiche nella cura di disabilità plurime s'incontrano per promuovere la pubblicazione di libri tattili, e aiutare bambini con deficit visivo ad avere un futuro e un'educazione integrata.
"Abbiamo voluto proporre questo tipo di esperienza - premette don Domenico Di Pietropaolo, direttore dell’ufficio diocesano di Pastorale Giovanile -, perché il pellegrinaggio è il cammino percorso da ognuno per dare un senso alla propria vita e serve a comprendere ciò che il Signore ci mette nel cuore, oltre che per metterci in gioco con le eventuali difficoltà che possiamo incontrare"
certo ke il giornalista è una cima,ma d’ignoranza però,ke vuol dire ki ve lo fà fare??secondo me persone come lui dovrebbero fare un test d’ingresso pure x entrare in comunità.ma si facciamo finta ke certe cose nn esistano,solo xkè fanno paura o xkè nn si ha lo spessore x affrontarle….gigi 6 grande
non sono io il giornalista in questione, ma penso che una domanda così posta si chiami “provocazione” ed è uno dei modi per sfatare i dubbi dell’ignoranza!
Simone Chiappetta ha pienamente centrato il punto. La mia voleva essere proprio una “provocazione” di quel tipo per sfatare i dubbi legati all’ignoranza. Tutto qui.
certo ke il giornalista è una cima,ma d’ignoranza però,ke vuol dire ki ve lo fà fare??secondo me persone come lui dovrebbero fare un test d’ingresso pure x entrare in comunità.ma si facciamo finta ke certe cose nn esistano,solo xkè fanno paura o xkè nn si ha lo spessore x affrontarle….gigi 6 grande
non sono io il giornalista in questione, ma penso che una domanda così posta si chiami “provocazione” ed è uno dei modi per sfatare i dubbi dell’ignoranza!
Simone Chiappetta ha pienamente centrato il punto. La mia voleva essere proprio una “provocazione” di quel tipo per sfatare i dubbi legati all’ignoranza. Tutto qui.
ottio s. pietro…….ke bella vista da così