"È stata una reciproca richiesta - racconta l'arcivescovo Valentinetti -, di organizzare una riunione in Vaticano da lui perché aveva desiderio di parlare di alcune questioni. All'improvviso mi ha fissato l'appuntamento per questa mattina. Abbiamo parlato, purtroppo, delle questioni che riguardano la vita della Chiesa in questo tempo di guerra, della fine della pandemia, del percorso sinodale e di molti altri argomenti che gli stanno molto a cuore. Alla fine del colloquio, durato parecchi minuti, mi sono permesso di chiedergli se questa sera – essendo la festa del patrono della nostra città e della nostra diocesi – potevo impartire la benedizione apostolica a nome suo. Perciò la benedizione che vi do è del Santo Padre, che ve la dà con tutto il cuore"
Ricordiamo – conclude Francesco - che la Chiesa ha sempre delle difficoltà, attraversa sempre delle crisi, perché è viva. Le cose vive entrano in crisi. Solo i morti non entrano in crisi. Preghiamo per la Chiesa, perché riceva dallo Spirito Santo la grazia e la forza di riformarsi alla luce del Vangelo
"Si tratta di mettere in campo - spiega il cardinale Turkson - azioni di supporto alle Chiese locali per salvare vite umane, per aiutare i più poveri. Il Papa ci ha chiesto concretezza e creatività, approccio scientifico e immaginazione, pensiero universale e capacità di comprendere le esigenze locali"
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