"Un terzo dei delegati sono giovani – precisa don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro -. Se parliamo di futuro dobbiamo farlo con loro. Pensando, dialogando e progettando un futuro diverso per il nostro Paese. La Chiesa italiana si mette in gioco, cercando di vivere questo tempo in maniera generativa, senza lasciarsi vincere dalle lamentele. In questo percorso occorre l’impegno di ciascuno, nei prossimi anni, per quella che abbiamo chiamato transizione ecologica"
"La famiglia Paolina - annuncia don Guido Colombo, vicario della Provincia Italia della Società San Paolo - si arricchisce di 13 nuovi membri e, attraverso di essa, tutta la Chiesa può gioire della presenza di laici impegnati che si assumono la responsabilità davanti a Dio di diffondere il Vangelo e, nello specifico della nostra famiglia Paolina, di essere quella parte laicale che assume questo annuncio prestato attraverso i mezzi della comunicazione sociale, secondo il carisma del Beato Giacomo Alberione"
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