"Si può e si deve - scrivono i vescovi - respingere la tentazione, indotta anche da mutamenti legislativi, di usare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato, fornendo assistenza al suicidio o causandone direttamente la morte con l’eutanasia"
"Quello del non profit - sottolinea Giorgio Alleva, presidente dell’Istat - è un comparto fortemente dinamico, cresciuto in misura significativa anche nel corso della crisi"
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