"Il volto dei minori delle periferie difficili e complesse delle nostre città - afferma don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana -, degli anziani isolati dentro il caos delle grandi aree urbane o nella solitudine delle aree interne, dei disoccupati ultracinquantenni privati della loro dignità di lavoratori, delle donne schiacciate tra difficoltà occupazionali e lavoro di cura, dei nuovi cittadini immigrati con le loro speranze di un futuro migliore. Se il nostro paese non dimenticherà questi volti, renderà sempre più realistiche, concrete e incrementali le misure per lottare contro povertà ed esclusione"
"Oggi – ricorda Henrietta Fore, direttrice generale dell’Unicef - 250 milioni di bambini nel mondo vivono in aree in conflitto. Per i bambini che vivono in questo incubo ad occhi aperti, un cessate il fuoco potrebbe significare la differenza fra la vita e la morte" "
"Il nostro obiettivo - sottolinea suor Veronica Donatello - è infatti cercare di costruire una società sempre più inclusiva, attraverso un’azione sinergica, concreta e sinodale che contrasti la cultura dello scarto, valorizzando l’uomo nella sua essenza, ispirato al Vangelo e alla cultura della vita"
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