"Un conto - spiega Marina Casini Bandini, presidente del Movimento per la vita - è impedire che il concepimento avvenga; un conto è intervenire per distruggere il concepito. Ciò che rende drammatica la situazione è il palese tentativo di cancellare, nella mente, nei cuori, nelle coscienze, anche solo il pensiero che in gioco ci sia un concreto e reale, unico e irripetibile essere umano che ha bisogno solo di tempo e spazio per manifestarsi in ciò che già è"
"La possibilità di raggiungere un punto di svolta è reale - sottolinea il Papa -, ma è urgente una visione più ampia, che ci permetta non solo di stupirci delle meraviglie del progresso, ma anche di prestare attenzione ad altri effetti che probabilmente un secolo fa non si potevano nemmeno immaginare. Non ci viene chiesto nulla di più che una certa responsabilità per l’eredità che lasceremo dietro di noi dopo il nostro passaggio in questo mondo"
"Abbiamo bisogno che le Caritas e le comunità cristiane siano sempre in ricerca per servire tutto l’uomo. Perché la via del Vangelo ci indica che Gesù è presente in ogni povero. Ci fa bene ricordarlo per liberarci dalla tentazione, sempre ricorrente, dell’autoreferenzialità ecclesiastica ed essere una Chiesa della tenerezza e della vicinanza, dove i poveri sono beati, dove la missione è al centro, dove la gioia nasce dal servizio
"Il cardinale Bassetti, in un suo messaggio - ricorda l'arcivescovo Valentinetti -, ci esorta a pensare che il privarci dell’Eucaristia è un sacrificio d’amore che dobbiamo rivolgere al Signore. Eh sì, perché forse non siamo abituati, ma probabilmente dovremo abituarci, perché scorgere le tracce di una situazione difficile che potrebbe ripetersi a breve, a medio e a lungo termine, sicuramente dev’essere un pensiero che deve rimanere nella nostra Chiesa e nella nostra mente"
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