"Se sulla terra c’è la fame non è perché manca il cibo! – esclama il Santo Padre -. Anzi, per le esigenze del mercato si arriva a volte a distruggerlo. Si butta. Ciò che manca è una libera e lungimirante imprenditoria, che assicuri un’adeguata produzione e un’impostazione solidale, che assicuri un’equa distribuzione"
Il settore più colpito è sicuramente quello delle stalle e degli allevamenti con un danno indiretto così ripartito: per i bovini da latte la perdita è stimata in 6 milioni di euro, tra mancato reddito relativo al tardivo o omesso ritiro del latte e una perdita di reddito, quantificabile in via presuntiva in circa cinque milioni
"Non si tratta di minimizzare la realtà o ignorare le differenze - osservano le associazioni -: la democrazia è anche conflittualità non violenta tra posizioni spesso divergenti. La politica ha il compito di attraversare il conflitto per trovare la migliore soluzione, le elezioni non sono comunque lontane a venire ma in questo momento ci sono molti cantieri aperti (Pnrr, Decreto semplificazioni, misure urgenti per i redditi bassi, crisi energetica) e le troppe urgenze dettate dal bene comune reclamano che le conflittualità siano gestite e trovino rapidamente un’intesa"
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