"Gli attacchi con armi esplosive – aggiunge Iacomini - continuano nelle aree urbane popolate colpendo sempre di più le loro case, le scuole, gli ospedali, i sistemi idrici, le centrali elettriche e i luoghi in cui i civili cercano riparo. Migliaia di bambini e bambine continuano a essere costretti a proteggersi nei rifugi sotterranei e nelle stazioni della metropolitana, dove le condizioni sono disastrose"
"Quest’anno di riflessione sull'Amoris laetitia che il Papa ci chiede di vivere - sottolinea don Pierluigi Pistone -, ci serve per non farci vincere dalla stanchezza e per non farci fermare, ma per stimolarci sempre più a migliorare questi percorsi e far sì che questi ultimi possano diventare davvero una realtà amata, stimata e voluta dalla Chiesa"
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