"Proviamo a chiederci – interroga -. Abbiamo cura di questo patrimonio che il Signore ci ha lasciato? Ne custodiamo la bellezza oppure usiamo le cose solo per noi e per le nostre convenienze del momento? Dobbiamo pensare un po’ a questo. Siamo custodi di quanto ci è stato dato? Fratelli e sorelle, camminiamo senza paura, nella certezza che il Signore ci accompagna sempre. E restiamo svegli, perché non ci succeda di addormentarci mentre il Signore passa
"Proseguiamo il cammino che il Signore desidera - esorta Papa Francesco -. Chiediamo a Lui uno sguardo guarito e salvato, che sa diffondere luce, perché ricorda lo splendore che lo ha illuminato. Senza farci mai offuscare dal pessimismo e dal peccato, cerchiamo e vediamo la gloria di Dio, che risplende nell’uomo vivente"
"La filosofia aiuta molto a metter bene a fuoco i problemi - spiega il professor Ciglia -, perché quando si vive una tempesta uno dei passi fondamentali è quello di capire qual è il problema. Però lo scioglimento del dramma non è nelle mani della filosofia e forse non è neppure nelle mani della religione, nel senso che alla fine Giobbe non ha una risposta. La sua risposta è di continuare a fidarsi di Dio"
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