"L’istituzione di una Giornata mondiale dei bambini – spiega Padre Enzo Fortunato -, fortemente voluta da Papa Francesco, è un evento di portata mondiale, non solo per la storia della Chiesa, ma per l’umanità. Un controcanto di speranza, un segnale ai signori della guerra. Vogliamo guardare il mondo con gli occhi dei bambini che sono la speranza dei popoli, il loro futuro"
"Siamo consapevoli - precisa monsignor Di Falco - di quanto sia difficile svolgere questo compito, in un contesto storico caratterizzato da una cultura del relativismo dottrinale e morale. Tuttavia, viene indicata la via maestra di sempre, la strada della misericordia di cui siamo stati fatti partecipi e che tutti siamo chiamati ad esercitare"
"Quest'anno - sottolinea Padre Roberto Di Paolo, direttore dell'Istituto Toniolo - al primo anno, abbiamo 27 studenti ordinari. Questo vuol dire tantissimo, perché per la maggior parte sono giovani, e stiamo progredendo sulla strada di formare questi insegnanti di religione, che siano in grado di interagire con i colleghi di altre materie e interfacciarsi adeguatamente con gli studenti"
Si tratta certamente di un compromesso, sarebbe stato preferibile estendere l’obbligo a tutte le fasce d’età; tuttavia il provvedimento “costituisce un passaggio epocale perché si ristabilisce la responsabilità di sanità pubblica
Scrivi un commento