La prova della fragilità accolta nella fiducia: Papa Leone XIV annuncia l’intervento per un nodulo polmonare
“Accogliamo l’invito del Santo Padre alla vicinanza spirituale”, dichiara il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, assicurando il ricordo nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera delle comunità. “Con tutte le Chiese che sono in Italia -prosegue il Cardinale - ci stringiamo al Santo Padre in queste ore delicate. Gli siamo vicini, affidandolo al Signore e alla Vergine Maria, Salus Populi Romani”.
Papa Leone XIV - Foto: Vatican media/Sir
Nel consueto clima di riservatezza che ne contraddistingue il tratto pastorale, ma con quella limpida trasparenza che rifiuta di occultare la condizione umana del pastore dinanzi allo sguardo affettuoso del popolo di Dio, la Santa Sede ha comunicato che Papa Leone XIV si sottoporrà nei prossimi giorni a un intervento chirurgico mirato all’asportazione di un nodulo polmonare, individuato nel corso di recenti accertamenti diagnostici di routine. La notizia, diffusa dalla Sala Stampa vaticana e ripresa con tempestività dai canali d’informazione d’Oltretevere, ha immediatamente suscitato una viva e premurosa apprensione nell’orbe cattolico, pur accompagnata dalle valutazioni rassicuranti dell’équipe medica, la quale ha sottolineato tanto la natura programmata della procedura quanto la tempestività con cui la formazione è stata intercettata.
Lungi dal cedere alle tentazioni di un riserbo formale o all’illusione di dover esibire una perenne e inattaccabile efficienza fisica, il Vescovo di Roma ha scelto di condividere apertamente il proprio passaggio clinico, trasformando quella che sul piano umano si presenta come un’inevitabile trepidazione in una feconda occasione di testimonianza feriale. È la cifra spirituale di un magistero che non intende considerare la malattia quale parentesi improduttiva da celare, bensì come il crocevia in cui l’esistenza sperimenta la misura reale della propria caducità e, al contempo, l’intima certezza dell’abbandono alla Provvidenza. Nell’affidarsi con serena gratitudine alla perizia del personale sanitario, il Pontefice addita la dignità della cura come uno spazio sacro dell’incontro e della solidarietà tra le persone.
Nelle brevi espressioni con cui Leone XIV ha accompagnato la comunicazione, chiedendo ai fedeli di sostenerlo con il conforto silenzioso dell’orazione e rivolgendo un pensiero carico di sollecitudine a tutti coloro che negli ospedali affrontano le fatiche della degenza, risuona con vigore la densità teologica del ministero petrino vissuto all’ombra della croce. Condividendo la sorte comune di chi sperimenta il timore della sala operatoria, il Papa si fa compagno di strada dei tanti sofferenti anonimi, rammentando alla Chiesa intera che la comunione del corpo ecclesiale si rinsalda innanzitutto nella reciprocità della supplica, laddove l’intercessione del fedele sostiene il passo affaticato del Successore di Pietro.
Le Chiese in Italia si stringono con affetto filiale attorno a Papa Leone XIV, dopo l’annuncio del ricovero per l’intervento chirurgico programmato nei prossimi giorni. “Accogliamo l’invito del Santo Padre alla vicinanza spirituale”, dichiara il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, assicurando il ricordo nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera delle comunità. “Con tutte le Chiese che sono in Italia -prosegue il Cardinale – ci stringiamo al Santo Padre in queste ore delicate. Gli siamo vicini, affidandolo al Signore e alla Vergine Maria, Salus Populi Romani”.

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