"Non sappiamo che cosa ci riserverà il 2021 - ricorda Papa Francesco -, ma ciò che ognuno di noi e tutti insieme possiamo fare è di impegnarci un po’ di più a prenderci cura gli uni degli altri e del creato, la nostra casa comune"
"Nel momento in cui si dovesse legalizzare quest’alternativa al fine vita – ammonisce il giurista Alberto Gambino -, non sarebbero solo le persone più radicali ed estreme a prendere questa scelta, ma purtroppo ci sarebbero decine e decine di situazioni particolari che indirettamente vedrebbero attuarsi nei loro confronti forme di abbandono e, attraverso una scelta un po’ forzata, si troverebbero a chiedere l’esito finale della loro vita attraverso una iniezione letale"
"Nel tentativo di mettere in sicurezza il sistema finanziario globale – afferma Federcasse -, si è prodotto però negli anni un eccesso di regolamentazione che non ha saputo considerare la diversità degli intermediari, né si è declinata secondo criteri di indispensabile proporzionalità. Con il risultato che norme “pensate” per grandi intermediari aventi natura giuridica di società di capitali sono andate ad impattare, con abnorme aggravio di costi, sulle realtà minori"
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