"In data da definire – ricorda il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno monsignor Domenico Sorrentino -, Carlo sarà proclamato santo, passando così dal culto locale che è proprio dello status di beato, al culto universale che caratterizza i santi canonizzati. La Chiesa di Assisi è in festa"
"Un terzo dei delegati sono giovani – precisa don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro -. Se parliamo di futuro dobbiamo farlo con loro. Pensando, dialogando e progettando un futuro diverso per il nostro Paese. La Chiesa italiana si mette in gioco, cercando di vivere questo tempo in maniera generativa, senza lasciarsi vincere dalle lamentele. In questo percorso occorre l’impegno di ciascuno, nei prossimi anni, per quella che abbiamo chiamato transizione ecologica"
Dobbiamo praticare la sinodalità come metodo di vita e di governo delle nostre comunità diocesane – esorta Bassetti -, a partire dal coinvolgimento di laici, uomini e donne, nonché dalle modalità con cui portiamo avanti corresponsabilità e processi decisionali. Forse non sarebbe male ripartire dall’impegno a rivitalizzare i consigli diocesani, quelli presbiterali come quelli pastorali, e gli stessi consigli parrocchiali: se questi organismi di partecipazione funzionano, comunione e corresponsabilità diventano effettive. Nelle conferenze episcopali regionali fare scelte precise. Una su tutte, la riduzione delle diocesi"
"Tornano invece utilizzabili le acquasantiere, così potranno tornare ad essere svolte anche le processioni offertoriali. Si consiglia ai ministri – aggiungono i vescovi - di indossare la mascherina e di igienizzare le mani prima di distribuire la Comunione. nella celebrazione dei Battesimi, delle Cresime, delle Ordinazioni e dell’Unzione dei malati si possono effettuare senza l’ausilio di strumenti"
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