"Quasi 256 mila persone che si sono rivolte a noi – sottolinea Federica De Lauso, dell'Ufficio studi di Caritas italiana -, un aumento del 12,5% in larga parte dovuto alla guerra in Ucraina. Istat ci dice che un residente su dieci vive in povertà, un fenomeno tristemente strutturale ormai"
"Noi porremo attenzione – sottolinea monsignor Raspanti – ad alcuni temi fondamentali, quali la presenza dei bisognosi, il prendersi cura di chi ha di meno, la convivenza di pluralità di fedi e culture, la necessità di riconoscimenti reciproci, di mettersi insieme per collaborare tra le varie presenze che sono nelle città. Guardare alla situazione ecologica e agli squilibri che sono alla base delle migrazioni e che causano la ferita grave che sono le morti, gli scontri, le violenze. Ci interrogheremo, noi vescovi, su quali diritti e quali doveri le comunità cristiane hanno all’interno delle città, per contribuire al bene comune e alla pace"
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