"Nascondendoci in quel costato aperto di Gesù - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, noi troviamo riconciliazione e pace. Riconciliazione nel nostro cuore, perché la prima riconciliazione è la pacificazione del nostro cuore. Quando quest’ultimo non è in pace, niente è tranquillo intorno a noi e scatta quel terribile meccanismo del giudizio, della condanna, della ricerca di una legge per poter condannare un fratello. Ma quando il nostro cuore è libero e sereno, è vivificato da questo cuore di Gesù spalancato e aperto, allora tutto trova una possibilità di dignità nuova e bella"
"La gravità della situazione - ammette il professo Zazzini - non la scopriamo noi. È evidente, molti studi scientifici la sottolineano, e ci sentiamo veramente interpellati nel dare una risposta sia come entità ecclesiale, ma anche come singoli cittadini perché siamo di fronte a degli scenari in base ai quali, se non si inverte la tendenza e ahimè purtroppo siamo già molto in ritardo da questo punto di vista, si prospettano delle situazioni abbastanza catastrofiche"
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