"Gli attacchi con armi esplosive – aggiunge Iacomini - continuano nelle aree urbane popolate colpendo sempre di più le loro case, le scuole, gli ospedali, i sistemi idrici, le centrali elettriche e i luoghi in cui i civili cercano riparo. Migliaia di bambini e bambine continuano a essere costretti a proteggersi nei rifugi sotterranei e nelle stazioni della metropolitana, dove le condizioni sono disastrose"
"Un incremento - secondo Caritas italiana - sicuramente sottostimato e molto diverso dal passato, quando la povertà era sempre più cronica, multidimensionale, legata a vissuti complessi"
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