"Per poter cambiare delle strutture, dei meccanismi, degli stili comunitari – afferma monsignor Castellucci - è essenziale, come è emerso in questi tre anni di Cammino, che i battezzati si formino. Non dobbiamo pensare alle aule scolastiche, alle facoltà universitarie, certo anche questo, ma dobbiamo pensare ad una formazione nel quotidiano, nelle nostre comunità, una formazione che passa attraverso relazioni di maggiore accoglienza, attraverso gruppi di ascolto della Parola di Dio, attraverso servizi di carità, di attenzione agli ultimi"
"Bisogna assicurare a tutti la possibilità di far germogliare i semi che Dio ha posto in ciascuno - esorta don Antonio Del Casale -. Cioè le sue capacità, le sue iniziative, le sue forze. Chiediamo proprio al Signore che sia questa la realtà della nostra Chiesa diocesana, perché imprenditori, lavoratori, associazioni sindacali, associazione dei lavoratori, movimenti dei lavoratori, possano insieme sempre di più far sì che le condizioni del lavoro siano quelle della creazione dell’uomo e della donna a immagine e somiglianza di Dio. E che ciascuno di noi possa, nel suo piccolo, contribuire sempre ad avere a cuore la dignità dei lavoratori proprio in una chiave di solidarietà e di costruzione del bene comune"
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