"Finalmente – commenta il Papa - in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno, definito unico e universale, per ogni figlio che nasce. Questo assegno venga incontro ai bisogni concreti delle famiglie, che tanti sacrifici hanno fatto e stanno facendo, e segni l’avvio di riforme sociali che mettano al centro i figli e le famiglie. Se le famiglie non sono al centro del presente, non ci sarà futuro; ma se le famiglie ripartono, tutto riparte"
"La festa riprende quota man mano – sottolinea il parroco, Padre Carlo Mattei -, senza quei limiti che per due anni sono stati abbastanza stringenti non permettendo d'incontrarci, perché in fondo la festa di Sant'Andrea è sempre stata un momento d'incontro in cui stare un po’ insieme, fare famiglia e creare quel senso di comunità soprattutto allargata. Quest'anno, in modo particolare, ci tenevamo a sottolineare anche il percorso che stiamo facendo, proprio con l'aiuto e il sostegno anche del nostro Santo patrono, in questa Chiesa nell’ambito del cammino sinodale. Tutto questo per costruire sempre di più questo senso di famiglia"
"Atti di questo genere - commenta don Marco Di Persio - ci spronano a camminare e a crescere, sapendo che la Chiesa non ha mai giudicato nessuno, attraverso una testimonianza di fede che porta l’annuncio della misericordia, sanando il cuore dell’uomo"
"La libertà di espressione caratterizzerà l’Assise sinodale, che certamente si svolgerà in un clima di rispetto per ogni posizione. I partecipanti saranno chiamati a non far prevalere il proprio punto di vista come esclusivo, ma a cercare insieme la verità"
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