Nel 1966 la prima esecuzione della cosiddetta «Messa beat» segnò un vero punto di svolta nella musica liturgica. In una chiesa su cui spirava il vento variabile del Concilio Vaticano II, quell’esperimento musicale divise il popolo cattolico sull'introduzione della musica leggera nella liturgia, tanto che S.S Paolo VI durante il suo difficile pontificato fu chiamato a pronunciarsi in merito.Tra continuità o discontinuità la prima «messa beat» innescò indirettamente un processo spontaneo che cambiò dal basso il modo di suonare e cantare nelle parrocchie italiane.
"Oltre 360 milioni di cristiani perseguitati nel mondo! – commenta Cristian Nani, direttore di Porte Aperte/Open Doors -. Quest’anno registriamo il più alto livello di persecuzione da quando il nostro report viene pubblicato. L’Africa Sub-Sahariana continua a essere scenario di massacri di cristiani. Solo in Nigeria 4.650 cristiani uccisi per ragioni legate alla loro fede! Oltre a tanta sofferenza assistiamo a un miracolo: la rinuncia alla vendetta, alla rappresaglia. Se la risposta fosse proporzionale, oggi saremmo di fronte a una catastrofe inarrestabile in Africa"
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