"Paolo Borsellino, e come lui Giovanni Falcone - afferma il presidente della Repubblica Mattarella -, sapevano bene che la lotta alla mafia richiede una forte collaborazione tra Istituzioni e società. Hanno intrapreso strade nuove, più efficaci, nelle indagini e nei processi. Hanno testimoniato, da uomini dello Stato, come le mafie possono essere sconfitte, hanno dimostrato che la loro organizzazione, i loro piani possono essere svelati e che i loro capi e i loro sicari possono essere assicurati alla giustizia. Per questo sono stati uccisi"
"La marcata concentrazione della ricchezza – e di potere economico – nelle mani di pochi – aggiunge Gabriela Bucher, direttrice esecutiva di Oxfam international - è il risultato di politiche di lungo corso, di decenni di liberalizzazioni e deregolamentazione della finanza e del mercato del lavoro, di anni in cui le regole del gioco sono state fortemente condizionate da interessi particolari a detrimento della maggioranza dei cittadini"
"Le restrizioni, più o meno drastiche, per contrastare il contagio hanno ridotto drammaticamente lo spazio vitale di chi è in età avanzata – denotano Caritas e Focsiv -, con un impatto negativo sullo stato fisico, ma soprattutto sullo stato di fragilità psicologica e cognitiva di queste persone"
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