Giovanni Ricci, figlio di Domenico - agente di scorta ucciso in via Fani, perdona il carnefice di suo padre: "Perché ho compreso, guardando gli occhi degli assassini - spiega - che le loro ferite non spariranno mai. Non solo. È un dolore che continua. La moglie e i figli dei terroristi, pagano le colpe dei padri e questo è inaccettabile. Dobbiamo ascoltarci e riconoscerci come persone. Questo permette il superamento della rabbia, dell’odio e della vendetta"
"Oltre il 67% delle persone con bisogni in tre o più ambiti – denota l’organismo pastorale della Cei -, rientra in una fascia di vulnerabilità medio-alta o alta. Gli interventi puramente assistenziali non bastano più, serve un cambio di paradigma verso politiche integrate e percorsi “capacitanti” che restituiscano alle persone autonomia, dignità e possibilità di futuro"
Questo, per don Fulvio, è il tempo per la Chiesa: "Ecco perché – sottolinea - sono nati molti movimenti e Papa Francesco li ha invitati ad entrare molto più addentro in quella che è l’evangelizzazione, non fermandosi solo alle strutture o alle iniziative esteriori. Bisogna avere quell’incontro con Gesù Cristo, è questa la cosa più importante e più urgente. Questo incontro caratterizza la persona, fa in modo che il male esca e si incida la grazia di Dio"
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