"Se sulla terra c’è la fame non è perché manca il cibo! – esclama il Santo Padre -. Anzi, per le esigenze del mercato si arriva a volte a distruggerlo. Si butta. Ciò che manca è una libera e lungimirante imprenditoria, che assicuri un’adeguata produzione e un’impostazione solidale, che assicuri un’equa distribuzione"
"Gli attacchi con armi esplosive – aggiunge Iacomini - continuano nelle aree urbane popolate colpendo sempre di più le loro case, le scuole, gli ospedali, i sistemi idrici, le centrali elettriche e i luoghi in cui i civili cercano riparo. Migliaia di bambini e bambine continuano a essere costretti a proteggersi nei rifugi sotterranei e nelle stazioni della metropolitana, dove le condizioni sono disastrose"
"La situazione è grave - racconta Padre Perimana - e in queste ore non è possibile fare stime sui danni e sulle vittime. Le strade sono interrotte e molte case e palazzi, spesso fatiscenti, sono crollati sotto le scosse. I feriti stanno affluendo negli ospedali, ma non vogliono entrare per paura di nuove scosse e si affollano all’esterno"
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