"Noi porremo attenzione – sottolinea monsignor Raspanti – ad alcuni temi fondamentali, quali la presenza dei bisognosi, il prendersi cura di chi ha di meno, la convivenza di pluralità di fedi e culture, la necessità di riconoscimenti reciproci, di mettersi insieme per collaborare tra le varie presenze che sono nelle città. Guardare alla situazione ecologica e agli squilibri che sono alla base delle migrazioni e che causano la ferita grave che sono le morti, gli scontri, le violenze. Ci interrogheremo, noi vescovi, su quali diritti e quali doveri le comunità cristiane hanno all’interno delle città, per contribuire al bene comune e alla pace"
"Il volontariato – si legge nel messaggio dei vescovi europei – muove milioni di cristiani in Europa e si presenta come un fenomeno corposo e capillare capace di intercettare, con singolare dinamismo caritativo, i tanti poveri ed emarginati che sono presenti nelle nostre società opulenti"
"Essa introduce - spiega il cardinale Bagnasco - non solo ai perenni interrogativi dell‘esistenza ma offre a tutti, cristiani e non cristiani, la possibilità di leggere e comprendere la società e la cultura del Paese e dell‘Europa"
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