Il segretario generale della Conferenza episcopale italiana ha garantito che le relazioni finali dei cinque gruppi, considerate ricche di spunti, suggerimenti e prospettive costituiranno il punto di partenza della nostra prossima riflessione e progettazione: "Nessuno si augura - precisa - che esse rimangano pagine scritte; devono invece essere recepite e discusse, traducendosi in azioni e propositi d’azione"
"Quest’anno di riflessione sull'Amoris laetitia che il Papa ci chiede di vivere - sottolinea don Pierluigi Pistone -, ci serve per non farci vincere dalla stanchezza e per non farci fermare, ma per stimolarci sempre più a migliorare questi percorsi e far sì che questi ultimi possano diventare davvero una realtà amata, stimata e voluta dalla Chiesa"
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