«Dopo le prime difficoltà, grazie alla collaborazione di tutti, siamo riusciti a instaurare con ciascun accolto una vera e propria relazione costruttiva - racconta Luigina Tartaglia, operatrice Caritas nel villaggio di emergenza - abbiamo voluto creare uno spazio nel quale i singoli ospiti hanno avuto modo di fermarsi, sentirsi accolti e ripensare la propria vita testimoniando che spesso ciò di cui hanno bisogno è un luogo sicuro dove qualcuno che sia un riferimento li accompagni e li sostenga nel recupero delle proprie risorse e potenzialità»
"Suscita una grave inquietudine – osserva il cardinale Bassetti - la prospettiva di un referendum per depenalizzare l’omicidio del consenziente. Non vi è espressione di compassione nell’aiutare a morire, ma il prevalere di una concezione antropologica e nichilista in cui non trovano più spazio né la speranza né le relazioni interpersonali. C’è una contraddizione stridente tra la mobilitazione solidale, che ha visto un Paese intero attivarsi contro un virus portatore di morte, e un’iniziativa che, a prescindere dalle intenzioni dei singoli firmatari della richiesta referendaria, propone una soluzione che rappresenta una sconfitta dell’umano. Chi soffre va accompagnato e aiutato a ritrovare ragioni di vita"
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