"Questo annuale appuntamento - sottolinea don Michele Cocomazzi - che caratterizza il nostro stare insieme, e insieme al Signore, anche quest'anno ha visto la numerosissima partecipazione di fedeli e pellegrini. Sin dalle prime ore dell'alba, migliaia di fedeli hanno raggiunto a piedi – percorrendo anche decine di chilometri - questo luogo che noi tutti consideriamo una seconda casa. Un luogo privilegiato per l'incontro col Signore, un luogo che trasuda spiritualità, devozione autentica, un luogo nel quale tantissime persone sono state condivise, un luogo nel quale tante volte il cuore è tornato sereno"
È bene - si legge negli Orientamenti pastorali - che ogni Chiesa particolare offra anche a loro la possibilità di vivere in prima persona, anche se a livello locale, una ‘festa della fede’, un evento forte di testimonianza, di comunione e di preghiera analogo a quelli internazionali, che hanno profondamente segnato l’esistenza di tanti giovani in ogni parte del mondo"
Scrivi un commento