"In Gesù non c’è disperazione, in Gesù non c’è condanna, c’è solo misericordia - osserva l'arcivescovo Valentinetti -. In Gesù c’è fiducia totale nelle mani del Signore, nelle mani del Padre quando afferma “Padre, nelle tue mani affido il mio spirito”
Nella domanda su Dio, il verbo più usato è «credere». Tra credenti e atei, la quaestio è: «Credi in Dio?», oppure uno dice «Io non credo in Dio». È necessario intendersi innanzitutto sul significato del verbo «credere».
"Offrire un dono gradito a Gesù – spiega Papa Francesco – è accudire un malato, dedicare tempo a una persona difficile, aiutare qualcuno che non ci suscita interesse, offrire il perdono a chi ci ha offeso. Sono doni gratuiti, non possono mancare nella vita cristiana. Altrimenti, ci ricorda Gesù, se amiamo quelli che ci amano, facciamo come i pagani"
"Se vogliamo veramente cercare l'unità delle Chiese, l'unità della Chiesa - osserva monsignor Tommaso Valentinetti -, dobbiamo prima di tutto cercare l'unità interiore. Ognuno di noi deve ricercare la propria unità interiore e domandarsi “qual è il talento che il Signore mi ha dato?”, “qual è il dono dello Spirito che il Signore mi ha dato” e “quale talento e quale dono dello Spirito posso condividere spalancando le porte a tutto e a tutti?”, in modo tale che si edifichi finalmente questa casa comune"
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