«U-Report on the Move – continuano - piattaforma digitale sperimentata dall’Unicef in oltre 40 Paesi (6 milioni di iscritti), è stata lanciata in Italia nel 2017 a sostegno dei minorenni migranti e rifugiati e conta 1.078 iscritti/U-reporters. Di questi il 93% sono ragazzi e il 7% ragazze, l’83% ha un’età compresa fra i 15 e i 19 anni, il 7% tra i 25 e i 30, il 4% tra i 20 e i 24, un altro 4% sopra i 31, il 2% tra i 0 e i 14. Le regioni in cui si registra il maggior numero di iscritti sono Sicilia e Calabria, ma il progetto è attivo anche in Lazio, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise e Campania».
"Chiediamo alla comunità internazionale e ai governi - esorta Daniela Fatarella, vicedirettore generale di Save the children Italia - di combattere attivamente i tre ostacoli principali all’eguaglianza di genere, i matrimoni precoci, lo scarso accesso ai servizi di base, inclusi salute e istruzione, il mancato ascolto della voce delle ragazze nei processi decisionali pubblici e privati. Queste tre barriere, sono violazioni permanenti dei diritti delle bambine e delle adolescenti e rappresentano degli ostacoli enormi al progresso nelle aree di sviluppo"
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