Circa il 25-30% dei decessi di bambini sotto i cinque anni, in Afghanistan, sono dovuti a infezioni del tratto respiratorio e il 90% di questi è dovuto a polmonite: "Le morti infantili – avverte Save the children - potrebbero aumentare questo inverno a causa dell’aggravarsi della crisi umanitaria"
"Portiamo questa esperienza sul territorio – conferma Attilio Aristone -, nelle periferie – fisiche e dell’anima ,- così come ci chiede Papa Francesco. Lo facciamo impegnandoci a seguire l’esempio che ci dà il nostro arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, affermando che “quando si annuncia la Parola non bisogna sedurre, ma condurre”
A Pescara e provincia sono state raccolte 58 tonnellate, a Teramo 49, a Chieti 56 e a L’Aquila 30. Sin dai prossimi giorni inizierà la distribuzione dei prodotti ai 40.701 poveri dell’Abruzzo, assistiti dal Banco Alimentare mediante 200 enti convenzionati: "Grazie di cuore - sottolinea la Presidenza del Banco alimentare dell’Abruzzo - a quanti hanno collaborato con la consueta dedizione e passione!"
idea guida per l’animazione:
CON LA STESSA GIOIA CHE PROVARONO I MAGI, APRIAMO LO SCRIGNO DEL NOSTRO CUORE DAVANTI AL RE BAMBINO.
intenzione di preghiera:
O Signore, che dall’ultima città di Giuda hai fatto sorgere l’astro più splendente, donaci di riconoscere i segni con cui ci chiami a condividere l’eredità di Cristo e, come i Magi, concedici di deporre davanti a Gesù Bambino l’oro dell’amore fattivo, l’incenso della preghiera continua, la mirra della sofferenza, del dolore, della debolezza, dei dispiaceri, del non avere magari quello che vorremmo.
idea guida per l’animazione:
CON LA STESSA GIOIA CHE PROVARONO I MAGI, APRIAMO LO SCRIGNO DEL NOSTRO CUORE DAVANTI AL RE BAMBINO.
intenzione di preghiera:
O Signore, che dall’ultima città di Giuda hai fatto sorgere l’astro più splendente, donaci di riconoscere i segni con cui ci chiami a condividere l’eredità di Cristo e, come i Magi, concedici di deporre davanti a Gesù Bambino l’oro dell’amore fattivo, l’incenso della preghiera continua, la mirra della sofferenza, del dolore, della debolezza, dei dispiaceri, del non avere magari quello che vorremmo.