"Il mondo e la Chiesa sono vostri - rilancia l'arcivescovo Valentinetti -. La realtà umana che sta di fronte a voi, vi appartiene. Se c'è qualcuno che dovrà annunciare, o in prima persona come faccio io, don Domenico e gli altri sacerdoti, o da laici, perché anche quello è una testimonianza di verità e di credibilità, che il Regno dei cieli si è avvicinato sarete proprio voi! Non lasciatevi sfuggire questa occasione e lasciatevi guardare ancora una volta dallo sguardo d'amore di Gesù"
"A noi cristiani - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti - manca il riferimento alla Parola. Il riferimento a questa Parola meditata, ruminata, capita, approfondita, scrutata, cercando di andare alla radice delle questioni, sapendo che è stato scritta per popoli e nazioni che sono vissuti più di duemila anni fa e che ha bisogno di una continua interpretazione, di una continua verifica dentro la mia vita, dentro la mia storia, dentro la mia esistenza. E allora, guardate la vostra vita e seminatela di Parola. Se lo farete, allora sì, riuscirete ad interpretare il momento presente, la Chiesa, la comunità in cui vivete, la storia in cui vivete. E, soprattutto, vi preparerete a questa grande attesa del ritorno del Signore"
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