"In questa biblioteca – aggiunge don Emilio Lonzi -, ognuno potrebbe ritrovare la propria identità e donare la propria specificità. Quindi vuole essere un luogo reale di connessione esperienziale. È quasi un rifugio di tranquillità per poter leggere o studiare, da soli o in gruppo. Possiamo incontrare gli altri o possiamo incontrare un libro, che diventa uno strumento di relazioni"
"Il Signore, la Chiesa, il Papa, si fidano di voi e vi costituiscono testimoni nei confronti di tanti altri giovani che incontrate sulle “vie di Damasco” del nostro tempo. Non dimenticate: se uno ha realmente fatto esperienza dell’amore di Dio che lo salva, non ha bisogno di molto tempo di preparazione per andare ad annunciarlo. Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù"
"Apriamo le braccia, a Cristo e ai fratelli! – lo sprono di Bergoglio -. Rinnoviamo oggi con entusiasmo la nostra consacrazione! Chiediamoci quali motivazioni muovono il nostro cuore e il nostro agire, qual è la visione rinnovata che siamo chiamati a coltivare e, soprattutto, prendiamo fra le braccia Gesù. Dopo tanti anni di vita consacrata, abbiamo perso la capacità di stupirci. E se l’abbiamo persa, chiedere la grazia di riaverla"
"Gli italiani - commenta Marco Rossi Doria, presidente di “Con i Bambini” - hanno capito che la povertà educativa è una grande questione nazionale. Cresce e si rafforza anche la consapevolezza che il fenomeno si affronta insieme, in un’ottica di comunità educante, rafforzando le alleanze educative"
"Non è un cambio di passo del Papa - commenta Oliviero Forti, responsabile dell’area immigrazione di Caritas italiana, intervistato dall’agenzia di stampa Sir -, ma è ciò che la Chiesa dice da sempre. L’accoglienza va fatta in maniera seria, la prudenza è necessaria perché si ha a che fare con delle persone e non dei pacchi. La cautela è necessaria, per evitare accoglienze indiscriminate in realtà che non sono oggettivamente in grado di rispondere, impegnando di più, invece, chi ha la possibilità di accogliere. Ciò significa pianificare e fare una politica sostenibile per tutti, bisogna saper leggere il territorio e mettere in campo tutte le forze necessarie"
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