"Non si tratta semplicemente di dar loro un pasto – spiega Marilena Di Felice, responsabile di turno della mensa -. Mentre mangiano è importante girare tra i tavoli, dar loro un abbraccio, una carezza, un conforto, a volte ci scappa anche un bacio. Insomma, l’importante è farli sentire in famiglia"
"Con i soldi di un solo F35 (circa 150 milioni di euro) - si chiede il movimento - quanti respiratori si potrebbero acquistare? Sappiamo di alcune industrie che stanno tentando di riconvertire almeno in parte la loro produzione. Questa è la strada da percorrere"
È forse tempo di pensare anche liturgie familiari – sottolinea Padre Marco Vianelli -, così domani, quando potremmo ritrovarci di nuovo insieme, sarà come respirare con due polmoni. L’immagine di una Chiesa che prega, fa catechesi rendendo ai figli ragione della propria fede, fa carità nei quotidiani gesti d’amore e di servizio"
"Preghiamo - scrive la Cei - perché il Signore possa accoglierlo nel Suo Regno che don Roberto ha contribuito a costruire su questa terra. Ci stringiamo accanto al vescovo Oscar Cantoni, facendo sue le parole con le quali ha descritto don Roberto “Un Santo della porta accanto per la sua semplicità, per l’amorevolezza con cui è andato in contro a tutti, per la stima che ha ricevuto da tanta gente anche non credente o non cristiana, per l’aiuto fraterno e solidale che ha voluto dare a tutti"
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