"Daremo ai partecipanti - sottolinea don Fernando Pallini, supervisore biblico - gli strumenti necessari per poter esprimere, attraverso la Bibbia, la loro sensibilità creativa e allo stesso tempo intercettare e valorizzare quella altrui"
"Il vostro famoso otto per mille – sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, quello che firmate alla denuncia dei redditi, viene ridistribuito per una marea di cose e, tra le altre, anche per restaurare le chiese o per costruirle. Se non esistesse questo contributo che è vostro, ma senza spendere niente perché voi firmate, ma non date niente di più di quello che in realtà sono le tasse che già pagate. Però lo Stato ha un accordo con la Chiesa e ci dà la possibilità di fare anche questi lavori che sembrano uno scherzo, ma non lo sono"
"Che la morte di tanti innocenti nelle foibe -auspica monsignor Valentinetti -, che la morte di tanti innocenti nei campi di concentramento, che la morte di tanti innocenti ancora oggi nella storia dell'umanità, ci possa dare la capacità di un sussulto di civiltà e un sussulto di ricordo e di memoria. Ma non solamente per ricordare, ma quanto perché dal ricordo possiamo avere le vere lezioni della storia"
La santità - spiega monsignor Valentinetti - è la meta della vita, è la meta del credente. Oserei dire, con uno sforzo teologico un po' ardito, che è la meta dell'uomo che corrisponde nella verità alla sua umanità e nella sua umanità riesce a trovare la via della fede, la via della risposta al Signore che chiama. Dunque è una grande consolazione. Possiamo aspirare a questa santità. Anzi, Dio la sta stampando nella nostra vita e nella nostra storia"
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