"I laici - precisa il Papa - potranno annunciare la Parola, insegnare, organizzare le loro comunità, celebrare alcuni Sacramenti, cercare varie espressioni per la pietà popolare e sviluppare i molteplici doni che lo Spirito riversa su di loro. Ma hanno bisogno della celebrazione dell’Eucaristia, perché essa fa la Chiesa"
"Nella misura in cui rimaniamo - spiega il Papa - in Dio ci avviciniamo agli altri e nella misura in cui ci avviciniamo agli altri rimaniamo in Dio. Vuol dire che se preghiamo Dio in spirito e verità, scaturisce l’esigenza di amare gli altri e, dall’altra parte, che se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi. La preghiera non può che portare all’amore, altrimenti è fatuo ritualismo"
"Ora si apre una fase nuova - afferma il cardinale Zuppi -, che interpella in particolare noi pastori nell’esercizio della collegialità e in quel presiedere la comunione così decisivo, perché la sinodalità diventi forma, stile, prassi per una missione più efficace nel mondo"
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