"Ricordiamoci - sottolinea il Papa -, sempre Dio ci aspetta a braccia aperte, qualunque sia la situazione della vita in cui ci siamo perduti. Come dice un salmo, "Egli non prende sonno, sempre veglia su di noi""
"Sul piano pastorale – precisa don Domenico Di Pietropaolo – resta il desiderio di vedere una Chiesa italiana viva. Riguardo ai giovani, infatti, ci sono tante persone che se ne occupano avendo la voglia di investire su di loro e di proseguire il lavoro stancante per costruire una società nuova. Per questo ci auguriamo che la stesura del documento finale del Sinodo, possa rappresentare un nuovo inizio per tutti i giovani"
Indebolire la famiglia - ammonisce il presidente della Cei - significa indebolire la società e chi vuole indebolire la famiglia vuole indebolire la società, perché una società fragile nella solidarietà è una realtà che si può manovrare meglio sul piano ideologico, politico ed economico. È questo il progetto mascherato dietro solenni dichiarazioni di principio
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