Si parla tanto d’integrazione - sottolinea il porporato -, ma integrazione non è azzeramento dell’identità e dei volti ma compresenza e, innanzitutto, reciproca conoscenza, valorizzazione e comprensione, non dico accettazione immediata, dei segni, dei simboli, delle tradizioni"
La pandemia ha poi aumentato le disuguaglianze all’interno e tra i Paesi: "Al 17 giugno 2021 – si legge nel report – sono stati somministrati circa 68 vaccini ogni 100 persone in Europa e Nord America rispetto a meno di 2 nell’Africa subsahariana. Fino a 10 milioni di ragazze in più, saranno a rischio di matrimoni precoci a causa della pandemia nel prossimo decennio"
"L’inverno demografico italiano - riflette il Papa -. In Italia le nascite sono calate e il futuro è in pericolo. Prendiamo questa preoccupazione e cerchiamo di fare in modo che questo inverno demografico finisca e fiorisca una nuova primavera di bambini e bambine"
"Quando io parlo di “guerra”, - puntualizza il Santo Padre - parlo di guerra sul serio, non di “guerra di religione”: no. C’è guerra di interessi, c’è guerra per i soldi, c’è guerra per le risorse della natura, c’è guerra per il dominio dei popoli: questa è la guerra. Qualcuno può pensare: “Sta parlando di guerra di religione”: no. Tutte le religioni, vogliamo la pace. La guerra, la vogliono gli altri. Capito?"
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