"Se c’è un’esperienza che si porta a casa tutte le volte che si va alla Grotta di Massabielle, alla Grotta di Lourdes - confida l'arcivescovo Valentinetti -, è quella di una pace interiore e di una gioia interiore. Forse molti vanno per chiedere il dono della salute, altri la guarigione. Tanti altri per chiedere la conversione dei propri peccati, dei propri difetti. Ma una cosa è certa, si torna a casa consolati"
"Il credente “nostalgioso” - aggiunge il Santo Padre creando un neologismo -, spinto dalla sua fede, va in cerca di Dio, come i magi, nei luoghi più reconditi della storia, perché sa in cuor suo che là lo aspetta il suo Signore. Va in periferia, in frontiera, nei luoghi non evangelizzati, per potersi incontrare col suo Signore; e non lo fa affatto con un atteggiamento di superiorità, lo fa come un mendicante che non può ignorare gli occhi di colui per il quale la Buona Notizia è ancora un terreno da esplorare"
A Idlib in Siria si è parlato di uso di armi chimiche, di gas: "Sappiamo che in guerra la verità è la prima vittima - osservano Caritas e Pax Christi Italia -, ma chiediamo a gran voce che sia appurata con un deciso impegno a porre fine a questa follia, evitando il rischio reale dell’assuefazione e rassegnazione di fronte ad una terza guerra mondiale combattuta a pezzi"
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