"La pace – sottolinea Papa Francesco - non chiede vincitori né vinti, ma fratelli e sorelle che, nonostante le incomprensioni e le ferite del passato, camminino dal conflitto all’unità. Chiediamolo nella preghiera per tutto il Medio Oriente, penso in particolare alla vicina, martoriata Siria"
"Questa tendenza - si legge nel rapporto - non riguarda soltanto i consumi o la fruizione dei media, ma diventa un autentico paradigma sociale, alimentato da una sfiducia nelle classi dirigenti al potere e in istituzioni di lunga durata che oggi si salda alla fede nel potenziale di emancipazione delle comunità attribuito ai processi di disintermediazione resi possibili dalla rete"
"Non ci abituiamo alla guerra - afferma il cardinale Matteo Zuppi - e facciamo nostra la stessa trepida attesa del Papa per commuoverci, anche perché speriamo che ogni giorno sia l’ultimo di guerra e attendiamo con ansia, con la fretta di Maria, che venga il Natale della pace. Che tutti noi, come Maria, senza chiederci se tocca o meno a lui, senza indugi, faccia crescere il seme della pace"
"L’esperienza sinodale di questi giorni di convegno - concludono i vescovi abruzzesi e molisani -, nello stile della concretezza di Papa Francesco, si propone di far convergere il cammino delle Chiese del territorio verso una speciale attenzione e cura nei confronti della famiglia, dei giovani e dei poveri"
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