"La conversione delle strutture, che la parrocchia deve proporsi – conferma il documento -, richiede un cambiamento di mentalità e un rinnovamento interiore, soprattutto di quanti sono chiamati alla responsabilità della guida pastorale". Ma il rinnovamento della parrocchia, puntualizza il testo, non riguarda unicamente il parroco: «Né - aggiunge - può essere imposto dall’alto escludendo il Popolo di Dio". Da qui la necessità di superare "tanto una concezione autoreferenziale della parrocchia, quanto di una clericalizzazione della pastorale. È la comunità intera il soggetto responsabile della missione, dal momento che la Chiesa non si identifica con la sola gerarchia, ma si costituisce come Popolo di Dio"
"Dobbiamo invertire – conclude - quel meccanismo del consumismo che produce tanti disastri nell’ambiente. Dobbiamo capire la bellezza dell’impadronirci del noi stessi e del poco che possiamo avere e che è davvero di più dell’inganno del consumismo"
Da Ue, Oms e Unicef è giunto un appello a fare tutti la propria parte, ricevendo tutte le vaccinazioni di routine a tempo debito e accettando la vaccinazione Covid-19: «Perché il vaccino – concludono i tre organismi internazionali - non è solo un’iniezione, ma un investimento in un futuro più sano e in un mondo più sicuro»
Per la Cei si tratta di «un segno prezioso di prossimità verso tutto il Popolo di Dio», ricordato anche nel recente “Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia”
"Anche quando non è possibile guarire - ricorda il Papa -, sempre è possibile curare, sempre è possibile consolare, sempre è possibile far sentire una vicinanza che mostra interesse alla persona prima che alla sua patologia. I percorsi formativi degli operatori della salute siano capaci di abilitare all’ascolto e alla dimensione relazionale"
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