"Mi auguro - auspica monsignor Galantino - che ci siano parlamentari e pezzi di società che, per convinzione personale, sappiano prendere iniziative efficaci per impedire soluzioni pasticciate o fughe in avanti fatte passare per conquiste civili"
"Eccellenza – ricorda don Antonio Elia Pirro -, tra tante altre cose, una mi ha sempre colpito in questi anni. Dopo le rarissime volte nelle quali non rispondeva immediatamente al telefono, quando richiamava esordiva con l'interiezione “Eccomi”. Un segno tangibile di una profonda e veritiera vicinanza, esercitata con la discrezione e la delicatezza che le sono connaturali. E se oggi siamo preti, lo dobbiamo certamente al Signore, ma indubbiamente anche lei, e non solo perché ci ha ordinati, ma perché non ha mai smesso di darci la viva e concreta testimonianza che solo una vita donata è una vita che vale la pena essere vissuta"
"San Giuseppe - sottolinea il Papa - rappresenta un’icona esemplare dell’accoglienza dei progetti di Dio. La sua è però un’accoglienza attiva. Mai rinunciatario o arrendevole, egli non è un uomo rassegnato passivamente. Il suo è un coraggioso e forte protagonismo. Possa egli aiutare tutti, soprattutto i giovani in discernimento, a realizzare i sogni di Dio per loro. Possa egli ispirare l’intraprendenza coraggiosa di dire ‘sì’ al Signore, che sempre sorprende e mai delude!"
La mappa dei 42 siti inquinati italiani (ricadenti in 78 diocesi italiane, tra cui quella di Pescara-Penne per ciò che concerne il sito di Bussi sul Tirino): "Racconta – riflette monsignor Santoro - un percorso che si snoda da Nord al Centro e al Sud, senza soluzione di continuità. Un percorso di abusi e di disprezzo della salute delle popolazioni, uno stillicidio di veleni, malattie e morti. Gli anni che abbiamo alle spalle sono quelli dello sfruttamento delle risorse per il mero arricchimento, in spregio al disastro ambientale e al danno sanitario che ci sarebbe stato consegnato"
Scrivi un commento