Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. E' Regista e autore di
Il Beato Giovanni Battista Scalabrini fondò nel 1892 la Congregazione dei Missionari per gli emigrati con il nome di Missionari di San Carlo, più conosciuti come Scalabriniani, oggi attivi nell’apostolato a favore degli emigrati in 21 Paesi nel mondo. La visione di Scalabrini si fonda sulla convinzione che l’assistenza a favore degli emigranti debba essere integrale: partire dall’azione religiosa per arrivare alla tutela morale, sanitaria e sindacale. A tutti deve essere garantita la «libertà di emigrare», a patto che un altrettanto inalienabile criterio regoli il fenomeno immigratorio: le leggi devono sempre bandire del tutto «l’emigrazione indotta da agenti di emigrazione senza scrupoli», veri sensali di carne umana che spogliano il povero emigrante dal luogo di partenza a quello di arrivo. Ieri come oggi.
"La morte di ciascuno di loro - sottolinea Gilberto Grasso, responsabile pescarese della Comunità di Sant'Egidio - è una ferita per la città, per tutti noi, e ricordare i loro nomi in questa liturgia ci consola, perché ci fa sentire che la solitudine, l'abbandono e la morte non sono l'ultima parola nella vita di ogni uomo e che il Signore ama la vita di ciascuno di noi, perché l'amicizia con i poveri e i fragili aiuti la nostra città ad essere più umana e accogliente con tutti"
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