"Nella nostra realtà di Pescara sud – precisa don Giorgio – è necessaria un’attenzione verso di loro e Carlo parla agli adolescenti che vivono una vita normale. Vanno a scuola, fanno sport, hanno amici, giocano e lavorano con internet. Carlo era legato a questi mezzi moderni non per perdere tempo, ma per essere vicino a tanti suoi coetanei, compagni di viaggio, amici e annunciare – attraverso internet – il Regno e la Parola di Dio"
"Nella pandemia – ricorda la presidente del Senato Casellati - le famiglie hanno garantito la tenuta della società, sorretto l’impalcatura del Paese e consentito l’applicazione delle misure anti contagio. La loro funzione sociale ne è risultata rafforzata"
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