"Giovani che hanno necessità di aiuto – precisa l’avvocato Peppino Polidori, presidente della Fondazione Paolo VI -. Giovani che noi non chiamiamo disabili, ma “giovani speciali” che hanno bisogno di essere aiutati per essere reimmessi in un circolo virtuoso, che li faccia diventare anch’essi protagonisti della società"
"L’invito è a provarci – esorta don Domenico Di Pietropaolo -, anche se qualcuno si sente lontano dalla Chiesa o da Dio, provarci e ascoltare. Poi i giovani saranno liberi di continuare o meno, ma quanto meno l’invito è a provarci"
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