In questi giorni, dunque, saranno disegnati i tratti di una Chiesa in uscita: "Che si interroga - precisa Impagliazzo - su ciò che accade attorno a sé, che vince la tentazione dell’autoreferenzialità. Si deve lavorare per rinnovare nel profondo le nostre comunità ecclesiali e renderle capaci di trovare nuovi linguaggi per rivolgersi ai tanti, diversi, ambienti della nostra società"
"Vorrei che ogni comunità, le parrocchie, i movimenti - auspica monsignor Ambrogio Spreafico -, tutte le realtà ecclesiali possano esprimere in questa Settimana la forza dell’amore di Dio che raggiunge tutti, ma che ha bisogno della nostra testimonianza, della nostra presenza, della nostra solidarietà"
"La scelta dei poveri - precisa don Soddu - significa dare dignità al povero, riconoscendone la centralità come persona collocata nel contesto della società e della comunità cristiana che lo accoglie e fa famiglia con lui. È importante che i tanti semi gettati siano ora coltivati, perché possano dare frutti dentro una Chiesa che continua a scrivere la sua storia a partire dalle opere di carità e dalla scelta preferenziale dei poveri"
"L’ennesima mattanza di innocenti - commenta Iacomini - che dà visibilità, purtroppo, ad una guerra che non trova soluzione da cinque anni e di cui l’arrivo dell’Isis è solo più tragico degli epiloghi"
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