"La distinzione tra rifugiati e migranti economici - spiega Medu - è un concetto astratto perché tutti fuggono da drammatiche circostanze che rappresentano spesso una minaccia per la stessa vita, sono quindi migranti forzati"
"Il 60% del coltan proviene dal Congo, dove nelle miniere lavorano in durissime condizioni di vita e lavoro anche molti bambini di 7-8 anni. Dopo dieci anni di scavi a mani nude, si ammalano di malattie linfatiche a causa della radioattività"
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